"In senso generico l'allenamento viene eseguito per abituare il corpo o la mente, mediante esercizi appropriati, allo sforzo, alla fatica, all'applicazione e simili". (vocabolario Zingarelli).
In campo sportivo può essere definito come un 'insieme programmato di esercizi ed esercitazioni rivolti al miglioramento e poi al mantenimento delle capacità di prestazione sportiva di un soggetto attraverso un intervento sulle capacità fisiche, psichiche, tecniche e tattiche.
L'allenamento, per ottenere dei risultati positivi, deve essere in stretta relazione con la tipologia e la durata degli sforzi richiesti, le caratteristiche del soggetto cui è rivolto (età, sesso, caratteristiche fisiche, sport praticato, ecc.), le condizioni particolari nelle quali ci si trova ad operare (numero degli allenamenti settimanali, disponibilità di attrezzi o materiale, ecc.). Ogni individuo ha una sua propria capacità potenziale di allenamento che, riferendosi a fattori esogeni (nutrizione, ambiente) già citati, indirizza la programmazione dell'allenamento stesso.
Ogni volta che l'organismo è sollecitato da una serie di sforzi è in grado di offrire un rendimento correlato alle possibilità del momento; se le sollecitazioni si ripetono, esso cerca di predisporsi per un rendimento più elevato in relazione ad eventuali sforzi futuri, per cercare anche di ridurre l'affaticamento, cioè si adatta alle nuove condizioni di lavoro. Ciò significa che l'organismo può giungere e modificare la propria morfologia e le proprie funzioni per essere in grado di sopportare le maggiori richieste energetiche e tecniche.
L'adattamento deve costituire l'obiettivo fondamentale di tutte le forme di allenamento e pertanto può essere definito come ''insieme delle modificazioni morfologiche e funzionali che si producono nell'organismo in seguito ad un allenamento prolungato nel tempo e sufficientemente frequente, che permettono di esprimere stabilmente livelli di rendimento superiori''.